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22 ottobre 2010
Guerriglieri

Quando i telegiornali hanno trasmesso le immagini di veicoli dati alle fiamme, di mezzi delle Forze dell'Ordine presi a sassate dalla gente, di strade bloccate, molti avranno pensato all'ennesimo scontro consumatosi nei Territori palestinesi o in qualche altra area calda del mondo, invece si trattava e si tratta di Terzigno e Boscoreale, di due Comuni dell'area vesuviana, di due realtà di quello che dovrebbe essere un Paese civile e pacifico. Oggi il Governo terrà una riunione d'urgenza per valutare quali misure prendere sia circa il malcontento popolare verso la gestione dei rifiuti in quella zona che per quanto concerne il grosso problema di ordine pubblico che è purtroppo davanti agli occhi di tutti. Non si può ignorare quanto sta accadendo e bisogna dire con chiarezza che la violenza di questi giorni non è accettabile da nessun punto di vista. Lo Stato, il Governo, gli Enti locali, le Forze dell'Ordine, non possono rimanere immobili ed accettare sassi, petardi, devastazioni e barricate come fossero una cosa normale. Sono note le infiltrazioni della camorra nella gestione dei rifiuti e delle discariche, quindi una certa esasperazione può essere comprensibile ed è giusto poter esprimere il dissenso in tutte le forme pacifiche possibili, ma non è tollerabile scavalcare la legge e paralizzare la comunità, soprattutto in democrazia. I Sindaci di quei due Paesi, Terzigno e Boscoreale, dovrebbero dimostrare molta più responsabilità, cercando di far calare la tensione invece di attaccare e minacciare il Capo della Polizia Manganelli che peraltro ha detto una cosa ovvia: se la violenza non si ferma da sola, occorrerà usare la forza. I Sindaci non possono permettersi di intimorire lo Stato, dicendo che se vi sarà una reazione dura della Polizia o dell'Esercito, gli scontri non potranno che allargarsi e divenire ancor più cruenti. Conosciamo i problemi, non solo campani, ma un pò di tutto il Sud dove ogni grosso giro di denaro viene inquinato dalla criminalità organizzata, però la munnezza, è meglio ammucchiarla per strada o farla sparire in una discarica?

3 settembre 2009
Felici, nella discarica
 

Quando l'approdo di Vittorio Feltri a Il Giornale era ancora solo una voce che girava, già si ipotizzava una nuova linea editoriale del quotidiano decisamente più aggressiva e impegnata soprattutto a fronteggiare, con gli stessi mezzi, tutte quelle penne militanti del Gruppo Repubblica-Espresso e non solo, che da mesi passano al setaccio la vita privata di Silvio Berlusconi. Con le rivelazioni sul Direttore dell'Avvenire Boffo, le ipotesi che circolavano sul nuovo Giornale feltriano, sono state ampiamente confermate.


Vittorio Feltri non ha mai nascosto di essere un giornalista di parte, ma la sua è sempre stata una faziosità nobile, dichiarata alla luce del sole e non priva comunque di uno spirito critico, indipendente e anche anarcoide. Pertanto si può credere facilmente al fatto che a Il Giornale abbiano agito da soli e senza alcun input da parte di Berlusconi per quanto riguarda il caso Boffo. Alla fine poi importa poco se dietro allo scoop su Boffo ci sia soltanto l'indipendenza di Feltri oppure anche la lunga mano del Presidente del Consiglio. Ciò che deve far riflettere è il livello sempre più scadente dello scontro politico in questo Paese. E' pur vero che il gioco del lancio della spazzatura non è stato iniziato da Feltri e che spesso a brigante si risponde con un brigante e mezzo, ma visto che viviamo in un Paese che non sta meglio degli altri indipendentemente da ciò che continua a dire Giulio Tremonti, ma anzi necessita di una lunga serie di riforme politiche ed economiche, sarebbe bene che si litigasse su idee e programmi e non si contribuisse a peggiorare ancor più la qualità del dibattito pubblico e politico solo perchè gli altri fanno già così. A volte i principali protagonisti dell'Italia di oggi ricordano quei bambini, magari di certe zone disgraziate dell'Africa, che giocano su cumuli di rifiuti, eppure sono felici perchè, poverini, non hanno mai visto altro e pensano che ciò che li circonda sia del tutto normale.

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